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La Scopa

Le Streghe usano la scopa nella magia e nei rituali. È uno strumento sacro sia alla Dea che al

Dio. Non è niente di nuovo; il Messico pre-Colombiano ha visto l’adorazione di una divinità stregonesca,

Tlazeltotl, che era raffigurata nuda nell’atto di cavalcare una scopa. I cinesi adorano una dea scopa che

è invocata per portare il bel tempo nei periodi di pioggia.

Anche allora, probabilmente a causa della sua forma fallica, la scopa divenne un potente

strumento contro le maledizioni ed i praticanti della magia malvagia. Stesa lungo la soglia, la scopa

fermava tutti gli incantesimi diretti contro la casa o i suoi residenti. Una scopa sotto il cuscino portava

bei sogni, e proteggeva il dormiente.

Le Streghe europee sono state identificate con la scopa, perché entrambe sono state caricate

di un significato magico nelle credenze popolari e religiose. Le Streghe sono state accusate di volare sui

manici di scopa, e questa era considerata una prova della loro alleanza con i “poteri oscuri”. Se questa

azione fosse stata eseguita, sarebbe stata certamente sovrannaturale, e perciò ai loro occhi dovuta al

Diavolo, in contrasto con le semplici guarigioni ed incantesimi d’amore che le Streghe in realtà

eseguivano. Naturalmente la storia fu inventata dai persecutori delle Streghe.*

Oggi si usa ancora la scopa nella Wicca. Un Wiccan può cominciare un rituale spazzando

leggermente il luogo (dentro o fuori casa) con la scopa magica. Dopo ciò, si stabilisce l’altare, si portano

gli strumenti, e si è pronti per iniziare il rituale (vedi Capitolo 13, Costruzione del Rituale).

Questo spazzare è più di una pulizia fisica. Infatti le setole della scopa non devono proprio

toccare per terra. Mentre si spazza, i Wiccan visualizzano la scopa mentre spazza gli accumuli astrali

che si formano dove vivono gli umani. Questo purifica l’area per consentire un rituale più tranquillo.

Dato che serve a purificare, la scopa è associata all’elemento dell’Acqua. Perciò viene usata

anche in tutti i tipi di incantesimi con l’acqua, compresi quelli d’amore e per i poteri psichici.

Molti Wiccan collezionano scope, e devo ammettere la loro infinita varietà ed i materiali esotici

usati per costruirle, lo rendono un hobby interessante.

Se volete farvi la vostra scopa magica, potreste provare la vecchia formula magica del bastone

di frassino, rametti di betulla, legati con cordicelle di salice. Il

* Alcuni Wiccan affermano che si “cavalcavano” le scope saltellando sul terreno, proprio come fanno i

bambini con i cavallucci, per favorire la fertilità nei campi. E poi inoltre si crede che le storie delle

Streghe che cavalcano le scope per aria fossero delle spiegazioni grossolane della proiezione astrale.

frassino è protettivo, la betulla purifica, ed il salice è sacro alle Dee.

Naturalmente si può usare un ramo di qualsiasi albero o cespuglio al posto della scopa (mentre lo

tagliate, ringraziatelo per il sacrificio, usando parole come quelle che trovate nella sezione del

“Grimorio Erboristico” del Libro delle Ombre degli Obelischi, Sezione I.) Si può usare anche una piccola

scopa di aghi di pino.

Negli antichi matrimoni fra schiavi in America, ed anche nelle cerimonie nuziali Gitane, la coppia

spesso saltava su di un manico di scopa per rendere solenne la loro unione. Questi matrimoni sono stati

molto comuni fino a tempi recenti, ed ancora oggi la cerimonia nuziale Wiccan e pagana spesso include il

salto della scopa.

Ci sono molti antichi incantesimi che comprendono scope. In genere, la scopa è uno strumento

purificatore e protettivo, usato per ripulire in modo rituale l’area dove si faranno magie, o per

proteggere una casa stendendola lungo la soglia, sotto il letto, sui davanzali o sulle porte.

La scopa usata per la magia, come anche per tutti gli altri strumenti, dovrebbe essere riservata

solo a questo scopo. Se decidete di comprare una scopa, trovatene una rotondeggiante; le scope con la

testa piatta non sembrano avere lo stesso effetto.

La Bacchetta

La bacchetta è uno dei principali strumenti magici. È stata utilizzata per migliaia di anni nei riti

religiosi e magici. È uno strumento di invocazione. Si possono chiamare la Dea ed il Dio a proteggere il

rituale con le parole ed una bacchetta sollevata. Talvolta è usata anche per dirigere l’energia, tracciare

simboli magici o un circolo sul pavimento, per puntarla verso il pericolo mentre è perfettamente

bilanciata sul palmo della mano o sul braccio della Strega, o anche per mescolare i liquidi nel calderone.

Per alcuni Wiccan la bacchetta rappresenta l’elemento dell’Aria, ed è sacra agli Dei.

Ci sono legni tradizionali usati per le bacchette, compreso il salice, il sambuco, la quercia, il

melo, il pesco, il nocciolo, il ciliegio, e così via. Alcuni Wiccan ne tagliano una lunghezza che va dalla

piega del gomito fino alla punta dell’indice, ma non è necessario. Si può usare qualsiasi pezzo di legno

abbastanza dritto; vanno bene anche dei ritagli di legno comprati nelle ferramenta, ed ho visto delle

bacchette splendidamente incise e dipinte ricavate da questi.

La consapevolezza (ed il merchandising) New Age ha ridato importanza alla bacchetta. Ora sono

disponibili delle bellissime

e deliziose bacchette fatte in argento e cristallo di quarzo, con una vasta gamma di misure e prezzi.

Certamente possono essere usate in un rituale Wiccan, anche se le bacchette di legno hanno una storia

più lunga.

Non preoccupatevi di trovare subito la bacchetta ideale; una verrà a voi. Per un po’ ho usato un

pezzo di radice di liquirizia come bacchetta, ed ho avuto buoni risultati.

Qualsiasi bastone userete sarà infuso di energia e potere. Trovate quello giusto per voi, e

funzionerà bene.

L’Incensiere

L’incensiere è un porta-incenso. Può essere un complesso incensiere di metallo dondolante, come

quello usato nella chiesa Cattolica, o una semplice conchiglia. L’incensiere contiene l’incenso che brucia

durante i riti Wiccan.

Se non riuscite a trovare un incensiere adatto, fatene uno. Qualsiasi coppetta riempita per

metà di sabbia o sale andrà benissimo. Il sale o la sabbia assorbirà il calore del carboncino o dell’incenso

ed eviterà che la coppetta si spacchi. Anche i bastoncini di incenso possono essere ficcati nella sabbia

ed i coni possono essere appoggiati alla superficie.

L’uso dell’incenso nei rituali o nella magia, è un’arte a sé. Quando non viene indicato alcun incenso

specifico nei rituali o nelle magie, usate il vostro intuito e creatività nel decidere quale miscela usare.

Si può usare l’incenso a bastoncini, a coni, o granulare, quello che deve essere bruciato sulle

pasticche di carbone, disponibili nei negozi specializzati. Vanno tutti bene.

Nella magia cerimoniale, talvolta si comanda agli “spiriti” di apparire in forma visibile nel fumo

che si alza dall’incensiere. Mentre questo non fa parte della Wicca, talvolta si possono vedere la Dea ed

il Dio nel fumo ondeggiante e curvo. Sedere mentre si respira lentamente, e si osserva il fumo può

essere una azione che porta la trance, e potreste scivolare in uno stato di coscienza alterato.

Il rituale Wiccan, quando è eseguito in uno spazio chiuso, non è completo senza l’incenso.

Quando si è all’aperto, si sostituisce spesso con il fuoco, o si infila nel terreno un bastoncino di incenso.

Così l’incensiere è un oggetto importante per i riti al chiuso. Per alcuni Wiccan, l’incensiere rappresenta

l’elemento dell’Aria. Spesso si pone di fronte alle immagini delle Divinità sull’altare, se ce ne sono.

Il Calderone

Il calderone è lo strumento delle Streghe par excellence. È un antico vascello per la

preparazione di cibi e bevande, avvolto nella tradizione magica e nel mistero. Il calderone è il

contenitore nel quale avviene la trasformazione magica; il sacro graal, la fonte santa, il mare della

creazione Originaria.

I Wiccan vedono il calderone come un simbolo della Dea, l’essenza manifesta della femminilità e

della fertilità. È anche simbolico per l’elemento dell’Acqua, la reincarnazione, l’immortalità e

l’ispirazione. Le leggende celtiche sul calderone di Cherridwen hanno avuto un forte impatto sulla Wicca

contemporanea.

Il calderone spesso è un punto focale del rituale. Durante i riti della primavera a volte viene

riempito di acqua fresca e fiori; durante l’inverno si accende un fuoco nel calderone per rappresentare

il calore e la luce del Sole (il Dio) che ritorna dal calderone (la Dea). Questo si ricollega ai miti agricoli,

dove il Dio nasce in inverno, raggiunge la maturità in estate, e muore dopo l’ultimo raccolto

Idealmente parlando, il calderone dovrebbe essere di ferro, poggiato su di un treppiede, con

l’apertura più stretta del resto del corpo. I calderoni sono difficili da trovare, anche quelli piccoli, ma

una ricerca approfondita di solito porta qualche tipo di calderone. Alcune ditte di ordini a domicilio di

solito hanno qualche calderone, ma non regolarmente. Potreste provare queste fonti.

Le dimensioni dei calderoni vanno dai pochi centimetri di diametro, a mostri da un metro. Ne ho

collezionati alcuni, compreso uno antico riservato a scopi rituali.

Il calderone può essere uno strumento di scrying (osservazione) riempiendolo di acqua ed

osservando le sue buie profondità. Può anche servire da contenitore nel quale preparare le famigerate

pozioni delle Streghe, ma ricordate che occorrono un grande fuoco e molta pazienza per far bollire i

liquidi in un grande calderone. Molti Wiccan oggi usano pentole e fornelli.

Se avete difficoltà nel trovare un calderone, perseverate ed alla fine ne apparirà uno.

Certamente non fa male chiedere alla Dea ed al Dio di mandarne uno sulla vostra strada.

Il Coltello Magico

Il coltello magico (o athame) ha una storia antica. Nella Wicca non è usato per tagliare, ma per

dirigere l’energia accumulata durante i riti e gli incantesimi. Raramente è usato per invocare o chiamare

le Divinità, perché è uno strumento di comando e manipolazione del potere. Noi preferiamo invocare la

Dea ed il Dio.

Il coltello spesso è smussato, di solito la lama ha un doppio filo, con una impugnatura nera o

scura. Il nero assorbe il potere. Quando si usa il coltello in un rituale (vedete Il Libro delle Ombre degli

Obelischi) per dirigere l’energia, parte di questo potere è assorbito nel manico –solo un pochino- che

può essere richiamato in seguito. E poi ancora talvolta l’energia accumulata in un rituale Wiccan è

incanalata nel coltello per un uso successivo. Le storie di spade con poteri e nomi magici sono

abbastanza comuni nella letteratura mitica, e le spade altro non sono che grandi coltelli.

Alcuni Wiccan in genere incidono i loro coltelli con simboli magici, di solito presi dalla Chiave di

Salomone, ma non è necessario. Come per molti strumenti rituali, il coltello diventa potente grazie al

vostro tocco ed all’uso. Tuttavia, se lo desiderate, potete incidere parole, simboli, o rune sulla lama o sul

manico.

Talvolta si usa una spada nella Wicca, visto che ha tutte le proprietà del coltello, ma può essere

difficile da usare nei rituali al coperto viste le sue dimensioni.

Dato il simbolismo del coltello, che è uno strumento che causa il cambiamento, di solito è

collegato all’elemento del Fuoco. La sua natura fallica lo collega al Dio.

Il Coltello dall’Impugnatura Bianca

Il coltello dall’impugnatura bianca (chiamato talvolta bolline), è semplicemente un coltello

pratico da lavoro, al contrario del coltello magico puramente rituale. È usato per tagliare bacchette o

erbe sacre, inscrivere simboli nelle candele o nel legno, creta, cera, e per tagliare le corde da usare

nelle magie.

Di solito ha l’impugnatura bianca per distinguerlo dal coltello magico.

Alcune tradizioni Wiccan indicano che il coltello col manico bianco può essere usato solo

all’interno del circolo magico. Questo, naturalmente, limiterebbe la sua utilità. Mi sembra che usarlo

solo per scopi rituali (come recidere fiori dal giardino per metterli sull’altare durante il rituale)

confermi la sacralità dello strumento e così ne consenta l’uso all’esterno dello “spazio sacro”.

La Sfera di Cristallo

I cristalli di quarzo sono molto popolari oggi, ma la sfera di cristallo di quarzo è uno strumento

magico antico. È decisamente costosa, e può costare dalle cinquanta alle centinaia di migliaia di lire, a

seconda delle dimensioni. La maggior parte delle sfere di cristallo sul mercato oggi sono di vetro, vetro

al piombo, o anche plastica. Delle sfere di cristallo di vero quarzo si riconoscono dal prezzo e dalle

inclusioni ed irregolarità.

Il cristallo è stato usato a lungo per la divinazione contemplativa. Il divinante guarda nella sfera

fino a quando le facoltà psichiche emergono, e le immagini, viste nella mente o proiettate dalle

profondità del cristallo, rivelano l’informazione necessaria.

Nei rituali Wiccan, talvolta si mette del cristallo sull’altare per rappresentare la Dea. La sua

forma (sferoide) simboleggia la Dea, come tutte le cose circolari o tonde, e la sua temperatura gelida

(altro modo per stabilire un vero cristallo di rocca) simboleggia le profondità del mare, il dominio della

Dea.

Anche in questo caso il cristallo può essere usato per ricevere messaggi dagli Dei, o per

immagazzinare l’energia accumulata nei rituali. Alcuni Wiccan osservano nel cristallo per richiamare

immagini della Dea o di vite passate. È un oggetto magico toccato dal divino, e se ne trovate una,

custoditela con cura.

Una esposizione periodica alla luce lunare, o strofinarla con dell’erba fresca, aumenterà la sua

abilità di irradiare potere psichico. Può essere il centro di rituali per la Luna Piena.

La Coppa

La coppa è semplicemente un calderone col manico. Simboleggia la Dea e la fertilità, ed è

collegata all’elemento dell’Acqua. Anche se può essere usata per contenere acqua (che è spesso

presente sull’altare), può contenere anche le bevande rituali versate durante il rito.

La coppa può essere fatta di quasi tutti i materiali: argento, ottone, oro, ceramica, steatite,

alabastro, cristallo, o altri materiali.

Il Pentacolo

Il pentacolo di solito è un pezzo piatto di ottone, argento, oro, legno, cera, o creta, inciso con

certi simboli. Il più comune, ed in verità il solo necessario, è il pentagramma, la stella a cinque punte che

è stata usata nella magia per millenni.

Il pentacolo è stato “preso a prestito” dalla magia cerimoniale. In questa arte antica era spesso

uno strumento di protezione, o uno strumento usato per evocare gli spiriti. Nella Wicca, il pentacolo

rappresenta l’elemento della Terra, ed è lo strumento adatto sul quale posare amuleti, ciondoli o altri

oggetti da consacrare in un rituale. Talvolta è usato per evocare la Dea ed il Dio.

I pentacoli inoltre sono appesi sulle porte e sulle finestre, come strumenti protettivi, o sono

manipolati nei rituali per attirare denaro, a causa dell’associazione del pentacolo con la Terra.

Il Libro delle Ombre

Il Libro delle Ombre è il manuale dei Wiccan, e contiene invocazioni, rituali, incantesimi, rune, le

regole che governano la magia, e così via. Alcuni Libri delle Ombre sono tramandati da un Wiccan

all’altro, di solito all’iniziazione, ma la stragrande maggioranza dei Libri oggi è fatta da ogni singolo

Wiccan.

Non credete alle storie di molti altri libri sulla Wicca secondo le quali un singolo Libro delle

Ombre è stato tramandato dall’antichità, perché ogni fazione Wiccan sembra affermare di avere loro

l’originale, e sono tutti differenti.

Anche se fino a poco tempo fa un Libro delle Ombre di solito era scritto a mano, oggi sono

abbastanza comuni versioni scritte a macchina o anche fotocopiate. Alcuni Wiccan stanno anche

computerizzando i loro libri per creare –come li chiama un mio amico, il “Floppy Disc delle Ombre”.

Per fare il vostro Libro delle Ombre, cominciate con un libro bianco –si trovano in molti negozi

di arte o librerie. Se non riuscite a trovare un libro bianco rilegato, andrà bene anche un quadernone a

righe. Scrivete semplicemente in questo libro tutti i rituali, gli incantesimi, le invocazioni e le

informazioni magiche che avete composto, o trovato da qualche parte, e che vi piacerebbe conservare.

Ricordate –tutti i Libri delle Ombre (compreso quello nella Sezione 3) sono solo suggerimenti di

rituali, non “sacre scritture”. Non sentitevi mai legati a quelle parole. Infatti, molte Streghe usano i

raccoglitori ad anelli, rimescolando le pagine, aggiungendo o eliminando informazioni dal loro Libro delle

Ombre a piacere.

È una buona idea copiare a mano i vostri incantesimi e rituali. Non solo vi assicurate così di aver

letto il libro completamente, ma vi consente anche una lettura più facile a lume di candela. Idealmente

tutti i riti dovrebbero essere imparati a memoria (non c’è niente che distragga di più di dover leggere o

dare un’occhiata al libro), o creati spontaneamente, ma se leggete i vostri riti, assicurate che la vostra

copia sia leggibile al tremolio della fiammella.

La Campana

La campana è uno strumento rituale di incredibile antichità. Far suonare una campana scatena

vibrazioni che hanno potenti effetti, a seconda del volume, del tono, e del materiale di costruzione.

La campana è un simbolo femminile, e così è usata spesso per invocare la Dea nei rituali. Si

suona anche per allontanare gli spiriti e gli incantesimi malvagi, per

fermare le tempeste, o per evocare energie buone. Messa in uno stipo o appesa sulla porta, custodisce

la casa. A volte si suonano le campane nei rituali per segnarne le varie parti e per segnalare l’inizio o la

fine di un incantesimo.

Si può usare qualsiasi tipo di campana.

Tratto da Wicca di Scott Cunningham